La città di Gaudì
Sagrada Familia
Un'opera di inestimabile valore, realizzata dall'uomo simbolo di questa città: Antoni Gaudì. L'edificio che ospita attualmente le spoglie dell'artista, non fu mai portato a termine. Alla sua costruzione Gaudì dedicò l'ultimo periodo della sua vita. Secondo il progetto dell'artista, le tre facciate dell'edificio avrebbero dovuto essere dedicate alle diverse fasi della vita di Gesù: nascita, crocifissione e resurrezione. La Sagrada Famiglia si presenta oggi con le prime due facciate portate a termine. Solo la prima, raffigurante la natività, fu completamente realizzata da Gaudì. Decorata da gruppi scultorei raffiguranti la nascita di Gesù, la facciata si presenta arricchita da elementi naturalistici come piante, fiori, nuvole e stalattiti di ghiaccio sulla pietra. La facciata della Crocifissione, inaugurata nel 2000, è stata realizzata dall'architetto Subirachs, che pur rispettando le idee di Gaudì, ha voluto adottare uno stile più moderno e meno imponente.
Casa Battlò
Altra opera realizzata da Antoni Gaudì. In questo caso si tratta di un rifacimento, un lavoro eseguito su di un edificio già esistente e di proprietà di Josep Battlò. Alla fine dei lavori, la casa appare notevolmente cambiata: il maestro Gaudì riesce nell'intento di rivoluzionarne l'aspetto pur conservando quasi invariata la struttura.
Palazzo Guell
Un'opera realizzata da Gaudì per il suo mecenate Eusebi Guell. Rispetto agli altri edifici realizzati dall'estro di Gaudì, Palazzo Guell si presenta con una facciata relativamente sobria. Un modo per rendere l'omaggio assolutamente privato, quasi non condivisibile con gli altri. L'aspetto più originale del Palazzo affacciato sulle Ramblas di Barcellona è certamente il tetto: un "tetto fantastico", uno spazio abitato da cupole e da camini di diverso colore ricoperti da ceramiche e maioliche, un luogo che consente di allontanarsi da tutto ciò che è umano, mortale. L'opera, gradita al suo destinatario, fu tra le meno apprezzate dell'artista.
Parco Guell
Fu questa la prima opera che Gaudì realizzò su commissione del suo mecenate, Eusebi Guell. Il parco assume la forma di una città giardino, un luogo incantato, fiabesco. Il progetto prevedeva che le 60 abitazioni arrivassero a fondersi con gli elementi naturali, in un connubio stravagante e allo stesso tempo, possibile. Una delle abitazioni divenne la dimora dello stesso Gaudì.
Casa Milà
Conosciuta anche come "Pedrera" o "Cava di Pietra", questa costruzione è l'ultima opera civile realizzata da Gaudì a Barcellona. La casa si affaccia sulla Rambla con la sinuosità tipica delle opere di Dalì. Allo stesso tempo, però, questo edificio sembra il risultato di un percorso che ha condotto l'artista verso una maggiore maturità artistica. All'esuberanza delle prime opere si affianca l'armonia delle nuove forma: in questo edificio manca la simmetria garantita dalle linee rette. Le linee, infatti, sono curve, ondulate, sinuose e seguono il percorso della Rambla. Anche i cortili interni appaiono ovali e privi di angoli. Gaudì smussa dunque le sporgenze, gli angoli e la durezza delle linee, ma non rinuncia all'estrosità che, da sempre, caratterizza i suoi tetti. I comignoli-guerrieri sorvegliano il grande spazio percorribile, movimentato dai saliscendi, scalette, gradini e torrette. Ancora una volta, un tetto che sembra più vicino al cielo che alle cose terrene, un tetto che ha il compito di elevare in un solo gesto l'opera e il suo autore.